STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO
“HOMO VIATOR. PER L’UMANITÀ IN CRESCITA”

Titolo I – Disposizioni generali

Art. 1 – Denominazione e sede

È costituita l’associazione di volontariato denominata “Homo viator. per l’umanità in crescita”.
L’Associazione ha sede in Longiano (FC), Via Decio Raggi n. 2.
Con delibera del Consiglio Direttivo possono essere istituite e soppresse su tutto il territorio nazionale sedi secondarie, delegazioni e uffici staccati.
L’Associazione di volontariato si basa su norme organizzative ispirate ai principi costituzionali e ai criteri di trasparenza amministrativa.

Art. 2 – Durata

La presente associazione è costituita a tempo indeterminato.

Art. 3 – Finalità dell’Associazione

L’Associazione è priva di scopo di lucro e basa la propria attività sull’apporto personale, spontaneo e gratuito dei suoi soci.
L’Associazione “Homo viator. per l’umanità in crescita” si costituisce con lo scopo di prestare un servizio in ambito educativo.
Si prefigge l’obiettivo di coadiuvare coloro che si adoperano per la crescita umana dei ragazzi, dei giovani, degli adulti e degli anziani.
L’Associazione intende offrire aiuti materiali e finanziari e contribuire all’animazione e all’organizzazione di iniziative promosse da persone, associazioni o enti che operano con finalità pedagogiche e/o andragogiche. In particolare, essa presta il proprio servizio per uno sviluppo integrale dell’uomo, mistero vocato nella libertà a porsi in relazione con gli altri e a realizzare la propria capacità creativa.
L’attività dell’Associazione potrà essere svolta anche attraverso accordi o convenzioni con enti pubblici e privati.

In particolare, gli scopi dell’Associazione sono:

  • sensibilizzare e avvicinare le persone, le istituzioni, gli enti pubblici e privati, alle problematiche e alle attività dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali della Regione Emilia Romagna che si svolgono in campo educativo e formativo;
  • promuovere nuove attività educative, culturali e ricreative volte ai ragazzi, ai giovani, agli adulti e agli anziani;
  • istituire corsi di formazione e itinerari educativi di crescita umana;
  • organizzare iniziative per l’impiego del tempo libero, per vivere la comunione e la solidarietà;
  • promuovere momenti di incontro tra le famiglie, intese come primario soggetto educativo;
  • far crescere rapporti di comunione e collaborazione con altre associazioni, istituzioni o enti che operano con la medesima finalità;
  • promuovere il sostegno materiale ed economico di attività educative e formative;
  • formare ed eventualmente coordinare operatori nel campo educativo e formativo;
  • svolgere qualsiasi attività l’Associazione ritenga opportuna per il raggiungimento dei propri fini.

Le attività dell’Associazione sono realizzate da parte degli associati tramite prestazioni personali, volontarie e gratuite. L’attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari, salvo il rimborso delle spese vive effettivamente sostenute ed inerenti esclusivamente all’attività prestata, che devono essere adeguatamente documentate ed approvate dal Consiglio Direttivo.

Art. 4 – Statuto

L’associazione di volontariato “Homo viator. per l’umanità in crescita” è disciplinata dal presente statuto ed agisce in conformità alla Legge 11/08/1991 n. 266, alla Legge Regionale Emilia Romagna 02/09/1996 n. 37, ai relativi regolamenti attuativi, alle altre leggi statali e regionali e ai principi generali del nostro ordinamento giuridico.
Lo statuto vincola alla sua osservanza tutti gli aderenti all’Associazione: esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’associazione stessa.
Lo statuto è modificato con deliberazione dell’Assemblea dei soci con la maggioranza qualificata dei ¾ dei componenti: esso è interpretato secondo le regole di interpretazione dei contratti e secondo i criteri stabiliti dall’art. 12 delle preleggi al Codice Civile.

Titolo II – I Soci

Art. 5 – Ammissione

Possono far parte dell’Associazione tutte le persone fisiche che siano interessate all’attività della stessa, che condividono le finalità dell’organizzazione e che sono animate da spirito di solidarietà.
L’ammissione dei soci all’Associazione è deliberata a domanda dell’interessato dal Consiglio Direttivo.
Il numero dei soci è illimitato.

Art. 6 – Diritti e doveri dei soci

I soci hanno diritto a:

  • partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  • partecipare all’assemblea con diritto di voto;
  • eleggere il Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo al suo interno eleggerà il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere e il Segretario.

Ai soci spettano inoltre il diritto di informazione, di controllo e di elettorato passivo previsti dalla legge e dallo statuto.
Il comportamento nei confronti degli altri soci ed all’esterno dell’associazione è radicato su vincoli di pace ed informato al sentimento di solidarietà, attuato con serietà, senso del servizio e spirito di sacrificio.
Il socio deve dimostrare, in ogni luogo e circostanza, esemplare moralità e rettitudine.
Tutti i soci sono tenuti al versamento di una quota associativa il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio Direttivo.

Art. 7 – Recesso, decadenza ed esclusione dei soci

I soci cessano di appartenere all’Associazione per recesso, decadenza, esclusione e per causa di morte.
Può recedere in ogni momento il socio che non intende continuare a collaborare alle attività dell’associazione. Il recesso dovrà essere comunicato dal socio per iscritto almeno un mese prima dello scadere del periodo di tempo per il quale è associato.
Decade automaticamente il socio che non sia in regola con il pagamento della quota associativa annuale. La decadenza può essere dichiarata dal Consiglio Direttivo anche nel caso in cui il socio:

  • danneggi moralmente e materialmente l’Associazione;
  • sia causa di disordini e dissidi tra i soci.

Può essere escluso il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo che al socio sia stato contestato per iscritto il fatto che può giustificare l’esclusione, con l’assegnazione di un termine di trenta giorni per eventuali controdeduzioni. L’interessato può chiedere che venga inserito all’ordine del giorno della prima assemblea successiva la valutazione della decisione del Consiglio Direttivo.
Il socio receduto, decaduto o escluso non può vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione né reclamare il rimborso dei contributi associativi pagati e dovuti.

Titolo III – Gli Organi dell’Associazione

Art. 8 – Gli Organi

Gli organi dell’Associazione sono:
a)      l’Assemblea dei soci;
b)      il Consiglio Direttivo;
c)      il Presidente dell’Associazione

Titolo IV – L’Assemblea dei soci

Art. 9 – Composizione

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Le sue deliberazioni sono vincolanti per tutti gli associati, anche per coloro che non siano intervenuti o, se intervenuti, risultino dissenzienti.
L’Assemblea è composta da tutti i soci che si trovino in regola con il versamento della quota associativa alla data dell’avviso di convocazione.
Nessun socio può partecipare alla votazione su questioni concernenti i suoi interessi.
Possono essere invitati a prendere parte all’Assemblea non associati, purché autorizzati dal Presidente dell’Assemblea e non in sede deliberante.

Art. 10 – Convocazione

L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente dell’Associazione con avviso scritto da comunicarsi, a mezzo lettera o fax, sette giorni prima di quello fissato per l’adunanza, con l’indicazione dell’ordine del giorno.
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno per deliberare sull’approvazione del bilancio e il rinnovo delle cariche associative.
L’Assemblea può essere altresì convocata su richiesta di almeno un decimo degli associati.
L’assemblea straordinaria, da convocarsi con le modalità previste per quella ordinaria, delibera circa le modifiche statutarie, lo scioglimento e la durata dell’Associazione.

Art. 11 – Costituzione

Per la costituzione legale dell’Assemblea, ordinaria e straordinaria, indetta in prima convocazione, è necessario l’intervento di tanti soci che rappresentino la metà degli iscritti. In seconda convocazione, da effettuarsi dopo che siano trascorse almeno 24 ore dalla prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione coadiuvato dal segretario che provvederà alla redazione del verbale dell’adunanza.
I verbali, sottoscritti dal presidente dell’Assemblea e dal segretario, sono tenuti a cura del Presidente dell’Associazione nella sede sociale.
Ogni aderente ha diritto di consultare i verbali e di trarne copia.

Art. 12 – Deliberazioni

L’Assemblea ordinaria dei soci delibera sul rendiconto finanziario, sullo stato patrimoniale e su tutti gli argomenti di carattere generale inerenti gli scopi dell’Associazione.
L’Assemblea ordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti, mentre l’assemblea straordinaria delibera col voto favorevole dei ¾ dei presenti.
Le modifiche dello statuto sono deliberate a maggioranza qualificata dei ¾ degli iscritti; stessa maggioranza necessita per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo.
Non sono modificabili gli scopi dell’Associazione.

Titolo V – Il Consiglio Direttivo

Art. 13 – Composizione

Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea ed è composto da cinque membri: il Presidente dell’Associazione, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e un consigliere.
Il Consiglio Direttivo è convocato ogniqualvolta il Presidente o, in sua vece, il Vicepresidente lo ritenga opportuno o quando i due terzi dei suoi componenti ne faccia richiesta. Esso assume le proprie deliberazioni con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri, ai quali spetta un solo voto.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente dell’Associazione; in caso di sua assenza dal Vicepresidente e, in assenza di entrambi, dal consigliere più anziano.
I consiglieri durano in carica tre anni e il loro incarico è gratuito; in caso di dimissioni o altro impedimento permanente, essi sono sostituiti dal primo dei non eletti dell’ultima assemblea elettiva.
Possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, purché autorizzati dal Presidente, associati non consiglieri, con eventuale voto consultivo, e non associati, ma non in sede deliberativa.
I verbali di ogni riunione del Consiglio Direttivo vengono sottoposti alla approvazione del Consiglio stesso e conservati agli atti.

Art. 14 – Funzioni

Il Consiglio Direttivo svolge, su indicazione dell’Assemblea, le attività esecutive relative agli scopi dell’Associazione, che dirige ed amministra.

In particolare il Consiglio:
a)      elegge al suo interno il Presidente dell’Associazione e le altre cariche associative;
b)      fissa le direttive per l’attuazione degli scopi dell’Associazione;
c)      stabilisce l’importo delle quote associative annue;
d)     delibera sull’ammissione e l’esclusione degli associati;
e)      forma il progetto di bilancio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
f)       accetta le donazioni e i lasciti testamentari con beneficio di inventario, delibera le convenzioni e accetta i rimborsi da esse derivanti.

Il Vice Presidente:
a)      sostituisce il Presidente in caso di sua temporanea assenza o impedimento;
b)      si attiva particolarmente per far conoscere all’esterno le iniziative e gli scopi dell’Associazione.

Il Segretario:
a)      collabora attivamente col Presidente in tutti i problemi esecutivi dell’attività dell’Associazione;
b)      provvede alla corrispondenza dell’Associazione, tiene l’archivio e redige i verbali delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
c)      svolge ogni altro compito di carattere amministrativo ed esecutivo che l’attività associativa richiede;
d)     sostituisce il Tesoriere in casi di sua temporanea assenza o impedimento.

Il Tesoriere:
a)      cura la riscossione delle quote associative annuali e la conservazione dei beni dell’Associazione;
b)      d’intesa col Segretario si occupa dell’approvvigionamento del materiale e della raccolta dei fondi necessari per l’attività associativa;
c)      tiene la contabilità dell’Associazione e ne redige il rendiconto finanziario annuale;
d)     sostituisce il Segretario in caso di sua temporanea assenza o impedimento.

Nel caso di assenza o altro impedimento permanente il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere, devono essere sostituiti mediante elezione dal Consiglio Direttivo, previa integrazione dello stesso ai sensi dell’art. 13, comma 4.

Titolo VI – Il Presidente

Art. 15 – Funzioni

Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei presenti, ha la rappresentanza legale dell’Associazione e compie tutti gli atti giuridici che la impegnano, sia di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria o amministrativa, sia di fronte ai terzi.

Al Presidente competono le seguenti attribuzioni:
a)      organizza, dirige e controlla tutta l’attività dell’Associazione;
b)      ha potere di delegare i consiglieri a specifiche funzioni;
c)      cura l’ordinato svolgimento dei lavori degli organi associativi;
d)     provvede all’impiego dei fondi sociali, di concerto con il Consiglio Direttivo, in esecuzione degli indirizzi dell’Assemblea e nell’ambito degli scopi dell’Associazione;
e)      convoca l’Assemblea e ne redige l’ordine del giorno, la presiede e ne sottoscrive, con il segretario, il relativo verbale;
f)       convoca le riunioni del Consiglio Direttivo e ne redige l’ordine del giorno, le presiede e ne sottoscrive, con il segretario o un consigliere, il relativo verbale.

In caso di urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo riferendone tempestivamente allo stesso, ed in ogni caso nella riunione immediatamente successiva.
Decade con la decadenza prevista per il Consiglio Direttivo.
Nel caso di assenza o altro impedimento permanente il Presidente deve essere sostituito, mediante elezione dal Consiglio Direttivo, previa integrazione dello stesso ai sensi dell’art. 13, comma 4.

Titolo VII – Le risorse economiche

Art 16 – Indicazione delle risorse

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:
a)      quote associative annuali;
b)      contributi degli aderenti e/o privati;
c)      beni mobili, immobili e mobili registrati;
d)     erogazioni liberali, donazioni, lasciti;
e)      attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
f)       rimborsi;
g)      ogni altro tipo di entrate.

Esse sono utilizzate in conformità ed in esecuzione delle finalità statutarie dell’associazione.
I beni dell’Associazione possono essere mobili, immobili e mobili registrati. I beni immobili ed i beni mobili registrati possono essere acquistati dall’associazione e sono ad essa intestati.
I contributi degli aderenti sono costituiti dalla quota associativa, il cui importo è annualmente stabilito dal Consiglio Direttivo.
Le erogazioni liberali di modico valore possono essere accettate per l’Associazione da qualsiasi associato. Il Consiglio Direttivo accetta le donazioni e i lasciti testamentari con beneficio d’inventario.
I rimborsi relativi alle spese sostenute per l’attività dipendenti da convezioni sono accettate dal Consiglio Direttivo.
I proventi derivanti da attività commerciali e produttive sono inseriti in apposita voce di bilancio.

Art. 17 – Il Bilancio

Il bilancio dell’Associazione è annuale ed il periodo sociale decorre dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile dell’anno successivo il Consiglio Direttivo redige il bilancio, dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti, e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci.
Gli eventuali avanzi di gestione saranno unicamente destinati alle attività istituzionali dell’associazione. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi ai soci.

Art. 18 – Devoluzione beni

In caso di scioglimento e di cessazione dell’Associazione il patrimonio residuo, dopo la liquidazione, verrà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato aventi finalità affini a quelle perseguite dall’Associazione o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo dì controllo di cui alla legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 3, comma 190.

Titolo VIII – Rapporti con altri enti o soggetti

Art. 19 – Le convenzioni

Le convenzioni tra l’Associazione ed altri enti o soggetti pubblici o i rapporti di collaborazione con altri enti privati, sono deliberati dal Consiglio Direttivo.
Le convenzioni sono stipulate dal Presidente che ne cura altresì l’attuazione.

Titolo IX – Rapporti di collaborazione

Art. 20 – Dipendenti

L’Associazione può assumere dipendenti o avvalersi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo, anche a tempo parziale, in misura non prevalente rispetto all’opera dei volontari.
I rapporti tra l’Associazione e i dipendenti sono disciplinati dalla legge e dai contratti collettivi di lavoro.
Dipendenti e collaboratori, ai sensi di legge, sono assicurati contro malattie, infortuni e responsabilità civile verso i terzi.

Titolo X – Responsabilità

Art. 21 – Assicurazione obbligatoria dei soci

I soci dell’Associazione sono assicurati contro malattie e infortuni connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato e per la responsabilità civile verso i terzi.

Art. 22 – Responsabilità dell’Associazione

L’Associazione risponde con il proprio patrimonio dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati con terzi. Essa può assicurarsi contro i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.

Titolo XI – Disposizioni finali

Art. 23 – Disposizioni finali

Per quanto non previsto dal presente statuto, si rinvia alle leggi, ai regolamenti vigenti ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.